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Credenze da sfatare sulle case in Bio-Edilizia

Ora vorremmo “smontare” alcune connotazioni negative venutesi a creare, che rendono prevenute le persone verso le case di legno in bio-edilizia.

CONOSCERE IL LEGNO E PROGETTARE BENE PER NON AVERE PAURE

1. "PREFABBRICATO" E L'ACCEZIONE DEL TERMINE
Il termine “prefabbricato” a volte spaventa i clienti poco informati. Nel campo della prefabbricazione industriale, vengono già usati elementi prefabbricati, quali pilastri, travi in cemento e scale interne prefabbricate in cemento armato precompresso, tutto questo per ridurre tempi e costi. Nelle costruzioni tradizionali vengono impiegate maestranze a lungo termine, in quanto tutto prende forma in cantiere giorno per giorno. Nella bio-edilizia tutto viene prodotto in fabbrica, con temperature, umidità e situazioni ottimali (senza pioggia, escursioni termiche, alte temperature, ghiaccio, neve, vento), dove il margine di errore e imperfezioni vengono eliminate, mentre inevitabili sui cantieri in opera. Le case prefabbricate in legno, vengono prodotte in maniera automatizzata e con severi controlli di qualità, i quali permetteranno un assemblaggio perfetto e veloce in cantiere.
2. IL LEGNO, NON ABBIATENE PAURA
II. Il legno tradizionale nel tempo può essere attaccato dagli insetti. Vero! Ma il legno usato (dai produttori seri e professionali) come già detto deve essere l’abete rosso, Il legno appena tagliato contiene una grande quantità di acqua, che può variare da un terzo a più della metà del suo peso. L'essiccazione è detta stagionatura e viene effettuata per numerose ragioni: il legno stagionato è molto più resistente al deterioramento di quello fresco, è molto più leggero e quindi diventa meno costoso effettuarne il trasporto e inoltre viene “svuotato” dall’acqua sino ad arrivare ad un massimo del 12%/15% di umidità, percentuale che impedisce in maniera naturale la produzione di muffe e la proliferazione di insetti xilofagi. La stagionatura può avvenire all'aria o in forno. La prima dura parecchi mesi, mentre per la seconda sono sufficienti alcuni giorni; in entrambi i casi, il legno deve essere accatastato con cura per evitarne la curvatura. Il grado di essiccazione deve essere accuratamente controllato. Esistono inoltre quattro categorie di qualità della materia prima (tronchi), A) qualità al di sopra della media, esente da difetti; B) qualità da buona a media, difetti leggeri; C) qualità da media a inferiore alla media, difetti considerevoli; D) legno da segare, che non appartiene alle qualità A, B, C. Ovviamente con la qualità C o addirittura D scende il prezzo, ma attenzione, scende anche la qualità e la durata nel tempo!
3. PROGETTARE BENE PER PREVENIRE
In caso di perdita tubature o pluviali all’interno della costruzione. Può accadere! Ecco perché le società serie e professionali, chiedono sempre i disegni del progetto da realizzare, ma anche il progetto del sanitario e dell’elettricista, e si studia insieme con l’architetto, soluzioni da noi collaudate, dove far passare e raggruppare gli impianti in zone costruite appositamente idrorepellenti e ignifughe, in modo che se dovesse accadere qualcosa la struttura portante non venga minimamente intaccata.
4. INCENDIO, PERCHè NON TEMERLO
 
Caso d’incendio nelle abitazioni in legno o bio-edilizia. Può accadere, come in tutte le costruzioni. E anche il legno usato per le costruzioni in bio-edilizia brucia ma è un’affermazione scontata e banale, perché il legno brucia ma a temperature molto alte, attorno ai 300° C. Mentre l’acciaio (usato nelle varie armature nelle case tradizionali) già a 200° C perde la sua caratteristica strutturale e si deforma in maniera irreversibile, mettendo a serio pericolo la struttura portante e il crollo dell’edificio stesso. Inoltre negli edifici in legno il telaio portante o pannelli massicci che costituiscono l’ossatura dell’edificio stesso, si trovano all’interno di un pacchetto di vari materiali, le cui superfici esterne possiedono qualità ignifughe, come lastre di cartongesso speciali (EI 60/90) e isolamento esterno a cappotto intonacato (EI 60/90), le quali garantiscono un’adeguata protezione. Nella malaugurata ipotesi che il fuoco subentri all’interno del pacchetto, il legno brucia molto lentamente, contrariamente a quello che si possa pensare, e dall’esterno verso l’interno, senza surriscaldarsi al centro, essendo un cattivo conduttore termico. Inoltre per quanto possa sembrare assurdo, se non si conoscono i principi fisici, il legno sviluppa una propria protezione mentre brucia, rallentando il processo grazie all’umidità contenuta e alla carbonizzazione (pari a 0,7 mm al minuto), garantendo la portata strutturale dell’edificio per un tempo maggiore rispetto alle costruzioni tradizionali.

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